lunedì 10 dicembre 2007

Arcipelago di munnezza

Durante uno dei primi scioperi della Nettezza Urbana a Salerno fui immediatamente attratto dai giganteschi cumuli di spazzatura disseminati in ogni angolo di strada.
Non capivo perchè,ma mi piacevano.
Mi piaceva vederli giorno dopo giorno trasformarsi,cambiare forma;a volte si sgretolavano,a volte crescevano.
Ho iniziato perciò a fotografarli;ne ho fotografati quasi 140.
Si era addirittura sparsa la voce tra i miei amici che a volte mi telefonavano per informarmi di "belle munnezze" che avevano visto.
Quando finì lo sciopero mi misi ad elaborare le foto al computer.
Per prima cosa scontornai le immagini in modo di avere la munnezza senza contaminazioni paesaggistiche.
Fu allora che capii cosa avevo solo intuito prima:quei cumuli di munnezza erano paesaggi.
Isole,catene montuose,costiere,faraglioni etc.
Ho quindi serigrafato su tela i soli contorni e poi con i pennelli ho aggiunto mare e cielo. Si sono materializzate isole tropicali e paesaggi costieri.
In effetti la riflessione successiva è stata che la munnezza e la natura hanno una stessa origine.
Tutte e due nascono dal caos.
Così come nessuno "pensa" a dove porre il sacchetto che quindi si colloca a caso,senza matematica o geometria,così nessuno ha utilizzato matematica e geometria per mettere il Monte Bianco sulla pianura padana o i faraglioni vicino Capri.
La Natura e la munnezza sono quindi irripetibili.

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